In cinematografia e ffotografia, l'esposizione multipla consiste nella creazione di un'immagine attraverso la sovrapposizione di più immagini ottenute in diverse esposizioni. Questa tecnica può essere utilizzata per creare immagini "spettrali", per aggiungere oggetti o persone in origine assenti, o per altri generi di fotomontaggio.

Le modalità con cui avviene questa sovrapposizione possono variare a seconda delle tecnologie di ripresa utilizzate. Nella fotografia analogica, per esempio, la sovrapposizione si ottiene evitando l'avanzamento della pellicola dopo lo scatto; questo è sempre possibile nelle fotocamere con avanzamento manuale della pellicola, mentre per quelle con avanzamento automatico si richiede una esplicita funzione per disabilitare l'avanzamento, disponibile in fotocamere avanzate. Nelle fotocamere digitali il sensore deve effettuare diverse esposizioni prima di generare l'immagine digitale finale.

Il problema principale di questa tecnica, poiché la pellicola o il sensore vengono impressionati più volte, è il rischio di sovraesposizione. Per questo è meglio fotografare in condizioni di luce medio-bassa. Se l'intenzione è che le sovraesposizioni riprendano la stessa scena, è necessario usare un cavalletto per accertarsi che l'inquadratura non cambi fra le diverse esposizioni.

Un risultato analogo a quello ottenuto dall'esposizione multipla, ovvero la sovrimpressione di immagini su altre, può essere ottenuto anche attraverso programmi di fotoritocco, alterando l'opacità delle due immagini e sovrapponendole.

 

Oggi viviamo in una società delle immagini, in cui la comunicazione è sempre più veicolata attraverso fotografie, illustrazioni, infografiche, ideogrammi e segni grafici. Il confine poi tra illustrazione e fotografia oggi non esiste più. Le tecniche digitali hanno invaso il campo della fotografia tradizionale e grazie ad esse, è possibile mischiare i due elementi, realizzando immagini impensabili fino a qualche anno fa.

Grafica ed immagini dovrebbero nascere insieme, con precisi obiettivi di comunicazione, rappresentandone una scelta strategica aziendale. 

Photoshop ed Illustrator sono i programmi maggiormente utilizzati nel mondo della grafica computerizzata, in particolar modo per il fotoritocco, per la realizzazione di effetti e fotomontaggi assolutamente unici nel loro genere, o creazione di loghi, locandine o brochure. Il corso è finalizzato alla formazione di un operatore grafico di alto livello professionale, quindi una persona in grado lavorare nel campo della grafica pubblicitaria e dell´elaborazione delle immagini.
La tua creatività al MASSIMO!
Conoscere e saper utilizzare Photoshop ed Illustrator significa acquisire professionalità riconosciuta nell´ambito della Grafica e della Comunicazione!
Imparare ad usare in maniera approfondita Photoshop non vuol dire solo saper utilizzare tutti gli strumenti che questo programma mette a disposizione. Saper usare Photoshop vuol dire riuscire a capire profondamente le potenzialità e le possibilità che una conoscenza può aprire alla propria immaginazione: andare oltre sè stessi, modificare la realtà a proprio piacimento, dare vita alle proprie idee tramutandole in azzardati e imprevedibili progetti spendibili in tutti i settori che contemplano l´immagine come elemento centrale di comunicazione ed espressività.

 

Oggi le immagini vengono catalogate tramite parole chiave (le cosiddette tag ). Vengono classificate per colore, per taglio, per numero di figure, per stile fotografico, per tono ecc. Tutto ciò ci fa capire quanto le immagini stiano diventando sempre più importanti nel web e, di conseguenza, nel campo della comunicazione e nell’advertising in genere. Sia che si tratti di promozione sia che il nostro fine sia la vendita di qualcosa, l’’informazione deve essere mediata sempre più velocemente e le immagini sono il carburatore che miscela contenuto e forma nel più breve tempo possibile.

La progettazione di un’immagine, che ha come scopo la trasmissione di un messaggio, appartiene alla branca del visual design. In particolare, ciò che è progettato per essere visto secondo certe intenzioni: informare, raccontare o sedurre gruppi di persone all’interno della società di massa.

Quando visualizziamo un’immagine, vengono attivate delle funzione psichiche che sono connesse alle nostre esperienze precedenti e a ciò che ad esso è connesso. A ciò noi colleghiamo concetti, sensazioni, pensieri, in un vero e proprio bagaglio emozionale che viene richiamato quando ricordiamo o rivediamo quell’immagine, quel bagaglio che al giorno d’oggi è fonte primaria della comunicazione.

 

 

Il processo di creare con il computer forme tridimensionali all'interno di spazi virtuali nasce per una necessità del settore industriale. Inizialmente questi modelli 3d sono stati concepiti come supporto alla progettazione ma, con l'avvento di nuove tecniche e di nuovi software più sofisticati, i campi d'applicazione della grafica 3d sono notevolmente aumentati. Modellazioneanimazioneeffetti specialiluci, texturerendering sono ambiti talmente vasti e complessi che spesso richiedono una divisione dei ruoli e una preparazione specifica. Nascono dunque figure come il Modellatore 3d, l'Animatore 3d, l'Esperto di effetti speciali, professionisti che si sono specializzati in un determinato campo della grafica tridimensionale e lavorano insieme per curare ogni fase del loro progetto, anche se oggi capita spesso che sia una sola persona a svolgere gran parte di queste mansioni, mischiando le suddette competenze al senso artistico: i 3D Artist